lunedì 24 novembre 2008

Congo Pointe NOire..anni fà

In Congo ho abitato per 7 anni ed anche con i viaggi e permanenze nei vari paesi del terzo mondo di scene di miseria e povertà ne ho viste molte ma questa è quella che più sovente mi ritorna in mente ..usandola a volte come pietra di paragone per me e per il mondo che mi circonda.
Abitavo in Congo , Pointe Noire con mia moglie Letizia e mio figlio Stefano, di 2 anni.
Dopo l'ufficio stavo andando a casa sulla Avenue Charle Deagaule , la via principale di Pointe Noire .
Alla mia sinistra vidi una matta ferma sul cilio della starda.
Rallentai per essere pronto a scansarla se avesse attraversto all'improvviso.
In Africa capita sovente di incontra di queste povere persone che hanno perso contatto con la realtà e sopravvivono non si sa come.
Questa era nuda a parte degli assurdi occhiali da sole arancio e stava gesticolando e ridendo con i sui fantasmi.
Il corpo, nudo, era slanciato, scultoreo e non doveva aver più 25 anni.
Era una scena abbastanza frequente in Africa, non potevo porvi rimedio.
Stavo per proseguire con cautela per evitare che all'imporvviso mi attraversasse la stada quando la vidi.
Una bambinetta.
Una bambina dall'età del mio.
Era ai peidi della pazza e protendeva la manine.
Chiamava la pazza, piagnucolava.
Nuda anche lei non sembrava denutrita, ne ammalata.
Era una cosa assurda, penosa, intollerabile
Accostai al marciapede di fronte.
La piccola bambina continuava a protendere le braccia .. la chiamava, piangnucolava....
Ma la pazza, in quel momento, era completamente persa con i suoi fantasmi.
Sapevo di non poter far niente..ma"tirare dritto" non ci riuscivo.
Intorno a me i veicoli passavono normalmente, ed i pedoni sorridevano alla scena.
Nessuno sembrava, voleva, rendersi conto del dramma sia della pazza ma sopratutto della bambina.
Arrivarono dei miliziani.
Si accostarono alla macchina e con i fucili, che sapevo scarichi, mi fecero segno di andarmene....
"apres que on l' aurra fuillez un peut o va l' amener a l'hopital"....mi dissero sgignazzando..
(dopo che l'avremo scopata un po' la porteremo all'ospedale).
Dovetti andarmene sapendo che non sarei riuscito a fare niente.
Non l'ho mai piu' rivista la pazza e la bambina per Pointe Nera.
Dopo anni mi chiedo ancora che fine avrà fatto.........aveva l'età del mio bambino...
E' ancora una ferita aperta come molte altre aggresioni, non fisiche,viste per il mondo.

1 commento:

Unknown ha detto...

ciao, sono entrata e non ho fatto neppure in tempo a guardarmi in giro che un ondata di violenza mi ha assalito.Il tuo racconto sul Congo è pregno di arsura,di polvere ,di sole accecante che ti fa venire voglia di chiudere gli occhi. Non vedere la facilità con cui gli uomini praticano violenza su persone fragili ....ora provo a continuare il viaggio. Con simpatia Fulvia. ( qyella che ti fa vincere in "parole in scatola")